Protesta all’Hotspot di Lampedusa

(pubblicato da Giacomo Sferlazzo di Askavusa)

A Lampedusa la mattina del 17 dicembre 2015 è avvenuta una nuova protesta dei tanti eritrei presenti all’interno dell’Hot Spot, protesta che noi sosteniamo ed appoggiamo.

Il motivo della protesta è sempre lo stesso: Non vogliono essere identificati e di conseguenza rimanere in Italia.

Il punto è centrale e apre una serie di questioni:

1) La prima è quella della regolarizzazione dei viaggi e la possibilità di viaggiare in maniera sicura e andare nella destinazione che ognuno sceglie.

2) La seconda è: Perché queste persone hanno lasciato il proprio paese ? Che ruolo ha l’occidente nella destabilizzazione di intere aree geografiche, nella produzione e vendita di armi, nella rapina secolare di materie prime nel “terzo mondo”.

3) La terza questione è legata a Lampedusa: Perché questa piccola isola deve avere una cosi enorme pressione politica, mediatica e sociale ? Lampedusa pur avendo avuto medaglie, riconoscimenti di vario tipo, candidature al nobel per la pace etc etc ha tutt’ora scuole inagibili, una situazione sanitaria precarissima, una continuità territoriale che si deve pagare cara e amara, un territorio completamente militarizzato e tanto altro ancora.

Dalla legge Martelli e con la creazione del centro di detenzione per migranti, Lampedusa è stata scelta come frontiera europea e avamposto militare. Il centro per migranti è stato l’elemento catalizzatore di questo processo oltre ad essere una prigione dove si fa profitto su chi fugge da guerre e sfruttamento.Tutti sanno tutto: dal prefetto al sindaco ai ministri, ma si continua con la farsa della Lampedusa accogliente e della retorica umanitaria delle varie associazioni e confraternite che a Lampedusa fanno grandi guadagni con “l’affare accoglienza”.

La questione delle migrazioni è stata funzionale ad una strategia di guerra nel mediterraneo e nel medioriente, basta vedere come si stanno armando i droni comprati con la giustificazione del controllo delle frontiere, per capire quanto la gestione delle migrazioni nell’alternanza umanitaria/securitaria sia stata importante per mettere in atto alcune scelte di guerra.

Chiediamo con semplici e pochi punti di aderire a questo appello per la chiusura del centro di Lampedusa e la smilitarizzazione dell’isola:

1) chiusura del centro per migranti di Lapedusa (in ogni sua forma Hot spot,Cpsa, Cie);

2) possibilità per tutti e tutte di viaggiare in modo sicuro e scegliere la destinazione desiderata;

3) rifiuto della guerra da parte dell’Italia;

4) cessazione dell’industria italiana della produzione e della vendita di armi;

5) smilitarizzazione dell’isola di Lampedusa.

Facciamo appello prima di tutto ai lampedusani e ai siciliani che condividono con noi le stesse problematiche legate alle migrazioni (alle sue cause storiche e contingenti) e alla questione della militarizzazione. Auspichiamo che questo appello si possa estendere a livello nazionale ed internazionale.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s